MILAN, italy

Escort di lusso e Greenpass, un binomio bizzarro ma meritevole di approfondimento.

Che il Greenpass sia un documento incostituzionale è fuori da ogni discussione, ma d’altronde, essendo l’Italia l’unico paese in Europa ad averlo adottato, in barba alla suprema fonte di Diritto, noi cittadini siamo obbligati a conformarci, altrimenti ce ne stiamo a casa “nascosti come sorci”, cosi’ come ha scritto ironicamente il simpaticissimo dottor Burioni.

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Anche nel mondo sotterraneo delle escort di lusso non si fanno sconti e non si chiude assolutamente alcun occhio. I clienti devono seguire il decreto vigente, altrimenti si devono accontentare delle proprie moglie e compagne.

Escort di lusso e Greenpass: le testimonianze delle accompagnatrici piu’ famose della rete

Abbiamo a tal proposito contattato diverse accompagnatrici di alto livello sparse in giro per l’Italia.

Catania a Trento, da Firenze a Roma, da Milano a Bologna sono quasi tutte concordi sulla necessità che i propri amici intimi, se vogliono usufruire di sesso a pagamento, debbano essere vaccinati con almeno due dosi.

Tra le bellissime modelle trovate negli annunci escort lusso, abbiamo rintracciato quelle che sono piu’ presenti nelle trasmissioni televisive.

Teodora, famosissima luxury escort di Spoleto, è molto risoluta in quanto ha subito recentemente un trauma devastante. Ecco cosa ci racconta:

“Qualche mese fa ho accettato di incontrare un uomo molto benestante e all’apparenza sano evitando di chiedergli se si fosse vaccinato. È stato lui a dirmi per correttezza già al telefono che non lo era. In quel momento ho pensato erroneamente che non ci sarebbero stati problemi.

Si è presentato, siamo andati a cena in un hotel cinque stelle, per poi salire in camera a fare l’amore. Sembrava una serata come tante, rilassante e sensuale, ma non lo era.

Mentre mi applicavo a fargli un blow job scoperto, ha cominciato a tossire sempre piu’ violentemente. Non si fermava piu’.

Ad un certo punto mi sono spostata dal suo membro che però non aveva perso il suo turgore, e ho visto del sangue scendergli dal naso e dalla bocca.

Sembrava un malato tisico. Ho chiamato immediatamente il 118 e subito i sanitari hanno capito che si trattava di Covid.

Lo hanno portato via in barella. Ho poi saputo che era morto nella notte”.

Di parere opposto è Candy highclass escort, altra bellissima escort certificata, esclusiva accompagnatrice a Bologna che ci racconta:

“All’inizio ho accettato di incontrare solo clienti vaccinati, ma poi in televisione ho capito che il vaccino non immunizza proprio nessuno e ho optato per coloro che hanno sì’ il green pass, ma solo se si sono sottoposti al tampone che dura dalle 48 alle 72 ore.

Gli amanti che si sono solo vaccinati non mi danno sicurezza perché potrebbero infettarmi, farmi ammalare e morire”.

Escort di lusso e Green pass: c’è anche chi dice no.

Abbiamo anche escort di lusso no-vax, come la splendida Rose, lussuosissima escort topclass di Milano, nota al grande pubblico per essere l’amante di molti attori e Vip internazionali.

Ecco cosa ci ha comunicato al telefono: “Suppongo di essere una mosca bianca nel panorama degli annunci escort di lusso a Milano Roma, ma non mi importa.

Lo Stato non ha alcun diritto di violare il mio corpo con qualcosa che non è neanche un vaccino ma una terapia genica. Leggo ogni giorno sui giornali di reazioni avverse mortali.

Non ho assolutamente intenzione di fare da cavia a questa bizzarra e ipotizzata scienza, anche perché si contravverrebbe al codice di Norimberga.

Se i miei clienti non accettano la mia posizione, non me ne importa nulla.

Ho un mare di gente disposta a uscire con me senza farsi tante paranoie e, guarda caso, sono anche i clienti piu’ simpatici, ottimisti, allegri, generosi e sani”.

Escort di lusso e Greenpass: cosa leggiamo nelle recensioni escort

Su uno dei piu’ importanti siti escort che riunisce recensioni ed opinioni sulle escort, leggiamo che solo il 25% dei clienti che frequentano topclass escort lusso a Roma è vaccinato,

mentre chi va a trans e a meretrici di poco valore di mercato è in regola con la vaccinazione per ben il 95%.

Sembrerebbe quindi che i ricchi non si vogliano fare iniettare nulla di sperimentale, checché ne dica la Tv.

 

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