MILAN, italy

Escort nella storia dell’ottocento europeo

Escort nella storia: la Londra vittoriana

L’ipocrita morale vittoriana imponeva alle donne delle classi topclass di non dover mostrare piacere durante il rapporto sessuale, considerato un obbligo matrimoniale a cui non era possibile sottrarsi.

Le donne non di alto livello, non certo le escort di lusso, che si prostituivano, trovavano invece che il sesso fosse appagante e piacevole. Da qui l’idea che le prostitute fossero anche pazze.

Escort nella storia vittoriana: non per scelta ma per disperazione

Le derelitte si prostituivano a causa delle condizioni indigenti in cui versavano, vista anche la domanda crescente di uomini insoddisfatti entro il talamo nuziale, maschi in preda a pulsioni animalesche. (Uomini che non potevano certo affidarsi come oggi alle recensioni escort

Milioni di donne spinte dalla povertà, non pubblicavano annunci escort, ma furono costrette a vendersi ad un macrò, e semmai avessero voluto smettere, avrebbero prima dovuto affrontare i loro padroni che comunque mai e poi mai non le avrebbero lasciate libere.

I macrò, detti anche “ruffiani”, erano anche i gestori dei bordelli che trattavano direttamente con i clienti. La escort non trattava assolutamente sul prezzo e sul tipo di prestazione, ma anzi, aveva l’obbligo di non parlare o di parlare pochissimo.

Spesso le meretrici che ricevevano in appartamento pagavano l’affitto al ruffiano, che così le teneva in scacco doppiamente, richiedendo canoni altissimi.

Le sventurate più belle e giovani vivevano invece in “case alloggio”, ovvero in bordelli organizzati dallo Stato.

Prostituzione minorile e pedofilia in epoca vittoriana

Le prostitute più pagate ed apprezzate erano le vergini il che ha portato all’avvento di una indecente compravendita di bambine e bambini provenienti
dalle famiglie più povere.

I bambini erano assai richiesti perché ovviamente non portatori di pericolosissime malattie veneree, almeno non all’inizio, perchè poi si ammalavano anche loro.

Le malattie veneree e la repressione sanitaria

Sifilide e Gonorrea divennero il vero e proprio incubo dell’Inghilterra poiché dai consumatori si diramavano tra le loro mogli, creando scandali ed altissime percentuali mortalità.

I medici all’inizio sottovalutarono il diffondersi di queste malattie, pensando erroneamente che si trasmettessero solo tra persone frequentanti i bassifondi, ma quando la mortalità attaccò anche la borghesia e la nobiltà,  si decise di emanare una legge secondo la quale potevano essere fermate ad essere visitate le escort sospette di essere infette.

In caso di accertata malattia, erano ricoverate per qualche mese in un ospedale e curate.

Purtroppo nessun controllo venne fatto sui clienti, che continuarono a propagare i contagi fino a spingerli a livelli agghiaccianti all’inizio del 1900.

Pertanto si promosse uno stile sessuale più morigerato l’autocontrollo come sinonimo di superiorità morale, a distinzione dalle classi sociali più basse dominate come bestie da brutali appetiti sessuali. Anche la masturbazione fu considerata come incompatibile con una mente eccelsa.

Questa folle repressione, giunse sino alla pratica della cauterizzazione del pene e del clitoride.

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